
Il Parlamento europeo ha varato la revisione della Direttiva 2002/96/CE del 27 gennaio 2003 relativa alla gestione dei RAEE, Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche.
La nuova Direttiva, aggiornamento ed integrazione della precedente, fisserà nuovi obiettivi di raccolta dei RAEE stabilendo misure indirizzate alla protezione dell'ambiente ed alla salute umana, prevenendo o riducendo gli impatti negativi della produzione e della gestione dei RAEE.
La nuova legislazione, approvata il 19 gennaio 2012, prevede che entro il 2016 si dovranno raccogliere 45 tonnellate di rifiuti elettronici per ogni 100 tonnellate di apparecchiature messe sul mercato nei tre anni precedenti.
Entro il 2019 la cifra dovrà arrivare al 65% o, in alternativa, si potrà raccogliere l'85% dei rifiuti di materiale elettronico prodotto. Nel 2016 per l’Italia si deve prevedere, quindi, una raccolta pro-capite pari a circa 7,5 kg per abitante e circa 10 kg nel 2019.
Dopo la ratifica della direttiva da parte del Consiglio Europeo si attenderà la pubblicazione della stessa sulla Gazzetta Ufficiale Europea sperando che si compia in tempi brevi l’iter di recepimento nella legislazione nazionale.
Il nuovo aggiornamento normativo è volto a contribuire alla produzione ed al consumo sostenibili tramite, in modo prioritario, la prevenzione della produzione di RAEE ed attraverso il loro riutilizzo, riciclaggio e recupero, in modo da ridurre il volume dei rifiuti da smaltire e contribuire all'uso efficiente delle risorse e al recupero di preziose materie prime secondarie.
Essa mira anche a migliorare le prestazioni ambientali di tutti gli operatori che intervengono nel ciclo di vita delle apparecchiature elettriche ed elettroniche, quali ad esempio produttori, distributori e consumatori, in particolare quegli operatori direttamente impegnati nella raccolta e nel trattamento dei RAEE.
L'introduzione da parte della nuova direttiva della responsabilità del produttore è, infatti, uno degli strumenti per incoraggiare modalità di progettazione e di produzione di apparecchiature elettriche ed elettroniche che tengano pienamente conto dell’adeguamento al progresso tecnologico, della possibilità di riutilizzo, della facilità di smontaggio e il riciclaggio delle risorse.
A cura di Gabriella Donadio
Fonte: www.associazione-unire.org
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